Abatello Luca
Corridoi internazionali, digitalizzazione e nodi interconnessi: sostenere il commercio globale dal nord est oltre l’ecosistema europeo
In un contesto geopolitico e di mercato in rapida evoluzione, l’efficienza dei nodi portuali, logistici e retroportuali passa attraverso l’interoperabilità dei dati e la dematerializzazione dei flussi informativi. Partendo dal presidio strategico e dall’expertise radicata in primis a Trieste, si analizzerà come l’evoluzione del modello Extended Port Community System consenta di estendere il controllo e la visibilità lungo l’intera catena logistica, non limitandosi al nodo, ma federandolo a tutti gli attori della catena logistica. Attraverso l’integrazione delle procedure doganali innovative e dei corridoi logistici doganali (IFSTL), unita all’adozione degli standard europei e-CMR ed eFTI, si sta tracciando la rotta per una logistica intermodale paperless, sicura, federativa e capace di rafforzare il ruolo chiave del Nord-Est come gateway privilegiato per l’Europa.
Abatello Luca
CEO & President
Circle Group
Accomando Angelo
Partecipa al panel La rete ferroviaria a servizio dei porti del Nord Est nella seconda sessione Alto Adriatico, porta d’Europa. Un sistema esteso di porti e il ruolo di Trieste
Accomando Angelo
Amministratore Delegato
FHP Intermodal
Barbara Antonio
From chokepoints to networks
Barbara Antonio
Amministratore Delegato
HHLA PLT Italy
Benevolo Francesco
Saluto e introduzione alla sessione pomeridiana
Benevolo Francesco
Presidente
Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centro Settentrionale
Carignani Girolamo
Partecipa alla tavola rotonda Monfalcone: la forza della complementarietà
Carignani Girolamo
Presidente
Cetal
Consalvo Marco
Partecipa alla Sessione di apertura istituzionale e alla quarta sessione Energia e materie prime critiche
Consalvo Marco
Presidente
Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale
Del Monte Filippo
Il Mediterraneo mare apertamente chiuso e la sfida per l’Italia
Nel quadro geostrategico attuale, l’elemento securitario legato alla necessità di proteggere la libertà di navigazione nel Mediterraneo e lungo le rotte che ad esso portano è diventato centrale. Le azioni degli Houthi nel Mar Rosso e la recrudescenza della pirateria nel Corno d’Africa hanno determinato, assieme alla guerra contro l’Iran una situazione di instabilità generale. Oggi l’aspetto securitario è predominante per tutelare le rotte marine e per l’Italia questo significa un maggiore coinvolgimento del proprio strumento militare nella garanzia della libertà di navigazione, che è punto cardine della politica estera nazionale. Sotto questo aspetto, è centrale la teoria strategica indo-mediterranea, che nella partecipazione italiana attiva alla costituzione e alla salvaguardia delle “vie del cotone” vede anche il superamento di una interpretazione strettamente “afrocentrica” del Piano Mattei.
Del Monte Filippo
Consulente per la Dottrina aerea
Centro Studi Militari Aerospaziali
Del Prete Luciano
Partecipa alla Sessione di apertura istituzionale
Del Prete Luciano
Direttore Marittimo
Friuli Venezia Giulia
Fedriga Massimiliano
Intervento di saluto istituzionale
Fedriga Massimiliano
Presidente
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Ganz Barbara
Modera la terza sessione Porto e industria, oltre la Zona Franca
Ganz Barbara
Giornalista
Il Sole 24 Ore
Guidi Paolo
Porti, industria e logistica integrata: il valore dei gateway dell’Alto Adriatico
I porti dell’Alto Adriatico possono rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano, nell’ottica di una Medioceania, ed europeo se evolvono da punti di transito a piattaforme integrate tra mare, terminal, retroporti, ferrovia e industria. Paolo Guidi porterà la prospettiva di CMA CGM e di Assologistica sul valore di connessioni marittime affidabili, servizi intermodali e soluzioni logistiche end-to-end per sostenere import, export e nuovi insediamenti produttivi. In uno scenario segnato da volatilità geopolitica e trasformazione delle catene globali, collaborazione tra operatori, infrastrutture efficienti e integrazione digitale sono leve essenziali per attrarre traffici, investimenti e valore sul territorio.
Guidi Paolo
General Manager
CMA CGM Italy
Matera Pietro
Partecipa al panel La rete ferroviaria a servizio dei porti del Nord Est nella seconda sessione Alto Adriatico, porta d’Europa. Un sistema esteso di porti e il ruolo di Trieste
Matera Pietro
Responsabile Pianificazione e Sviluppo Rete
RFI
Merli Carlo
Corridoi logistici dai porti dell’Alto Adriatico
I porti dell’Alto Adriatico costituiscono il gate principale d’ingresso delle materie prime per l’area industriale del Nord Italia. In questo senso rappresentano un asset strategico per la competitività di tutto il nostro sistema-Paese (vedi hub portuale per le materie prima critiche e le terre rare). La costituzione di corridoi logistici sostenibili da/per tali porti passa attraverso la connessione infrastrutturale degli stessi con i principali nodi trasportistici inland dell’area, lo sviluppo di servizi intermodali affidabili ed economicamente competitivi, l’impiego di tecnologie abilitanti IT inclusa l’IA.
Merli Carlo
Amministratore Delegato
Setramar Port Holding
Nappi Lucia
Modera la tavola rotonda Monfalcone: la forza della complementarietà
Nappi Lucia
Direttore
Corriere marittimo
Panaro Alessandro
Mediterraneo, Adriatico, rotte e porti
L’intervento analizzerà il ruolo dell’Adriatico nel nuovo scenario marittimo globale, segnato da tensioni geopolitiche, riconfigurazione delle rotte e crescente regionalizzazione delle catene del valore. Saranno approfonditi il posizionamento competitivo dei porti adriatici, le connessioni con i corridoi europei e le opportunità legate a intermodalità, innovazione, transizione energetica e sviluppo dei traffici con il Mediterraneo orientale e i Balcani.
Panaro Alessandro
Head of Maritime & Energy Department
SRM
Parisi Francesco
Il nuovo corridoio Indo-Mediterraneo (IMEC)
Spiegherò perché a Trieste 2 anni fa si è costituita un’associazione di imprese del territorio per spingere la politica centrale e regionale a promuovere l’Italia come protagonista del corridoio IMEC attraverso il porto di Trieste che può servire non solo il territorio nazionale, ma l’Europa Centro Orientale (11 Nazioni di cui 5 senza sbocco al mare, 100 milioni di cittadini europei). Spiegherò perché riteniamo strategico per l’Alto Adriatico inserirsi in questo corridoio, perché il porto di Trieste è il più adatto a svolgere un ruolo di snodo europeo di IMEC, quali sono le attuali capacità sia di banchina sia di collegamenti ferroviari intermodali già esistenti e quello che ci attendiamo dopo gli investimenti infrastrutturali in corso dal 2030 in avanti. Il tutto calato in una realtà che cambia ogni giorno.
Parisi Francesco
Presidente
Associazione Trieste Summit
Rascioni Stefano
Dal porto elettrico al porto energetico
Quando un porto si elettrifica, il problema non è più soltanto come alimentare le navi, ma come ripensare l’intero sistema energetico che le circonda. Partendo da uno scenario ipotetico ma concretamente dimensionato per il porto di Trieste, l’intervento esplora come produzione rinnovabile, accumulo e infrastrutture esistenti possano integrarsi per rispondere alla nuova domanda di energia. Un caso pratico per mostrare come l’elettrificazione possa diventare il primo passo verso un vero porto energetico.
Rascioni Stefano
General Manager, Integrated Systems & Solutions
Wärtsilä Italia
Tonel Serena
Partecipa alla Sessione di apertura istituzionale
Tonel Serena
Vicesindaco
Città di Trieste
Valentinuzzi Andrea
Partecipa alla tavola rotonda Monfalcone: la forza della complementarietà
Valentinuzzi Andrea
Amministratore Delegato
Midsea



















