Abatello Luca
Corridoi internazionali, digitalizzazione e nodi interconnessi: sostenere il commercio globale dal nord est oltre l’ecosistema europeo
In un contesto geopolitico e di mercato in rapida evoluzione, l’efficienza dei nodi portuali, logistici e retroportuali passa attraverso l’interoperabilità dei dati e la dematerializzazione dei flussi informativi. Partendo dal presidio strategico e dall’expertise radicata in primis a Trieste, si analizzerà come l’evoluzione del modello Extended Port Community System consenta di estendere il controllo e la visibilità lungo l’intera catena logistica, non limitandosi al nodo, ma federandolo a tutti gli attori della catena logistica. Attraverso l’integrazione delle procedure doganali innovative e dei corridoi logistici doganali (IFSTL), unita all’adozione degli standard europei e-CMR ed eFTI, si sta tracciando la rotta per una logistica intermodale paperless, sicura, federativa e capace di rafforzare il ruolo chiave del Nord-Est come gateway privilegiato per l’Europa.
Abatello Luca
CEO & President
Circle Group
Accomando Angelo
Partecipa al panel La rete ferroviaria a servizio dei porti del Nord Est nella seconda sessione Alto Adriatico, porta d’Europa. Un sistema esteso di porti e il ruolo di Trieste
Accomando Angelo
Amministratore Delegato
FHP Intermodal
Barbara Antonio
From chokepoints to networks
Barbara Antonio
Amministratore Delegato
HHLA PLT Italy
Benevolo Francesco
Saluto e introduzione alla sessione pomeridiana
Benevolo Francesco
Presidente
Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centro Settentrionale
Bevilacqua Paolo
Le materie prime critiche e il porto di Trieste: quale ruolo può giocare l’Università di Trieste?
Il Porto di Trieste può ambire a diventare uno dei principali hub europei per lo stoccaggio, la trasformazione e il riciclo delle materie prime critiche, contribuendo concretamente agli obiettivi di autonomia strategica e sovranità industriale dell’Unione Europea. Il nodo cruciale per l’Europa, infatti, non risiede tanto nell’attività estrattiva quanto nella capacità di raffinazione e lavorazione delle materie prime, una fase oggi largamente concentrata in Cina. Grazie ai suoi fondali profondi, alla posizione geografica strategica e al regime di porto franco, Trieste possiede caratteristiche uniche per ospitare piattaforme logistiche dedicate ai materiali grezzi e raffinati, nonché impianti avanzati di idrometallurgia e recupero di metalli critici da processi di riciclo. In questa prospettiva, l’adozione di tecnologie innovative e sostenibili consentirebbe di ridurre l’impatto ambientale delle lavorazioni, ottimizzare i consumi energetici, favorire la decarbonizzazione delle filiere e garantire la piena tracciabilità dei materiali. L’obiettivo è integrare i flussi globali delle materie prime strategiche con il sistema manifatturiero dell’Europa centrale, sfruttando i corridoi ferroviari esistenti e rafforzando il ruolo di Trieste come porta d’accesso privilegiata alle catene del valore europee.
Bevilacqua Paolo
Professore
Università degli Studi di Trieste
Carignani Girolamo
Partecipa alla tavola rotonda Monfalcone: la forza della complementarietà
Carignani Girolamo
Presidente
Cetal
Carnielli Anna
Partecipa alla terza sessione Porto e industria, oltre la Zona Franca
Carnielli Anna
Avvocato
Studio B&C Barcati-Carnielli
Comelli Marco
Comelli Marco
Coordinatore scientifico
Waste
Consalvo Marco
Partecipa alla Sessione di apertura istituzionale e alla quarta sessione Energia e materie prime critiche
Consalvo Marco
Presidente
Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale
Del Prete Luciano
Partecipa alla Sessione di apertura istituzionale
Del Prete Luciano
Direttore Marittimo
Friuli Venezia Giulia
Fedriga Massimiliano
Intervento di saluto istituzionale
Fedriga Massimiliano
Presidente
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Ganz Barbara
Modera la terza sessione Porto e industria, oltre la Zona Franca
Ganz Barbara
Giornalista
Il Sole 24 Ore
Gregori Walter
Saluto e introduzione alla sessione pomeridiana
Gregori Walter
Segretario Generale
Associazione spedizionieri e terminalisti Friuli Venezia Giulia
Guidi Paolo
Porti, industria e logistica integrata: il valore dei gateway dell’Alto Adriatico
I porti dell’Alto Adriatico possono rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano, nell’ottica di una Medioceania, ed europeo se evolvono da punti di transito a piattaforme integrate tra mare, terminal, retroporti, ferrovia e industria. Paolo Guidi porterà la prospettiva di CMA CGM e di Assologistica sul valore di connessioni marittime affidabili, servizi intermodali e soluzioni logistiche end-to-end per sostenere import, export e nuovi insediamenti produttivi. In uno scenario segnato da volatilità geopolitica e trasformazione delle catene globali, collaborazione tra operatori, infrastrutture efficienti e integrazione digitale sono leve essenziali per attrarre traffici, investimenti e valore sul territorio.
Guidi Paolo
General Manager
CMA CGM Italy
Matera Pietro
Partecipa al panel La rete ferroviaria a servizio dei porti del Nord Est nella seconda sessione Alto Adriatico, porta d’Europa. Un sistema esteso di porti e il ruolo di Trieste
Matera Pietro
Responsabile Pianificazione e Sviluppo Rete
RFI
Merli Carlo
Corridoi logistici dai porti dell’Alto Adriatico
I porti dell’Alto Adriatico costituiscono il gate principale d’ingresso delle materie prime per l’area industriale del Nord Italia. In questo senso rappresentano un asset strategico per la competitività di tutto il nostro sistema-Paese (vedi hub portuale per le materie prima critiche e le terre rare). La costituzione di corridoi logistici sostenibili da/per tali porti passa attraverso la connessione infrastrutturale degli stessi con i principali nodi trasportistici inland dell’area, lo sviluppo di servizi intermodali affidabili ed economicamente competitivi, l’impiego di tecnologie abilitanti IT inclusa l’IA.
Merli Carlo
Amministratore Delegato
Setramar Port Holding
Nappi Lucia
Modera la tavola rotonda Monfalcone: la forza della complementarietà
Nappi Lucia
Direttore
Corriere marittimo
Panaro Alessandro
Mediterraneo, Adriatico, rotte e porti
L’intervento analizzerà il ruolo dell’Adriatico nel nuovo scenario marittimo globale, segnato da tensioni geopolitiche, riconfigurazione delle rotte e crescente regionalizzazione delle catene del valore. Saranno approfonditi il posizionamento competitivo dei porti adriatici, le connessioni con i corridoi europei e le opportunità legate a intermodalità, innovazione, transizione energetica e sviluppo dei traffici con il Mediterraneo orientale e i Balcani.
Panaro Alessandro
Head of Maritime & Energy Department
SRM
Paolucci Giorgio
Elettra: la luce di sincrotrone al servizio dei materiali
Le materie prime sono alla base di molte delle tecnologie che sostengono la nostra società e la transizione verso un’economia più sostenibile. Conoscerne composizione, struttura e proprietà è fondamentale per utilizzarle in modo più efficiente, valorizzarne le risorse e sviluppare processi di recupero e riciclo. Elettra Sincrotrone Trieste offre strumenti avanzati per studiare i materiali fino alla scala atomica, fornendo informazioni difficilmente ottenibili con altre tecniche. Attraverso alcuni esempi, l’intervento illustrerà come la luce di sincrotrone possa contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione delle risorse e dei materiali di interesse strategico.
Paolucci Giorgio
Chief Scientific Officer
Elettra Sincrotrone Trieste
Parisi Francesco
Il nuovo corridoio Indo-Mediterraneo (IMEC)
Spiegherò perché a Trieste 2 anni fa si è costituita un’associazione di imprese del territorio per spingere la politica centrale e regionale a promuovere l’Italia come protagonista del corridoio IMEC attraverso il porto di Trieste che può servire non solo il territorio nazionale, ma l’Europa Centro Orientale (11 Nazioni di cui 5 senza sbocco al mare, 100 milioni di cittadini europei). Spiegherò perché riteniamo strategico per l’Alto Adriatico inserirsi in questo corridoio, perché il porto di Trieste è il più adatto a svolgere un ruolo di snodo europeo di IMEC, quali sono le attuali capacità sia di banchina sia di collegamenti ferroviari intermodali già esistenti e quello che ci attendiamo dopo gli investimenti infrastrutturali in corso dal 2030 in avanti. Il tutto calato in una realtà che cambia ogni giorno.
Parisi Francesco
Presidente
Associazione Trieste Summit
Petrosino Mario
Il ruolo dell’Alto Adriatico per l’approvvigionamento energetico e delle materie prime critiche
Petrosino Mario
Direttore Operativo
Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale
Piana Elisabetta
La filtrazione fine dell’olio in porto: come preservare i lubrificanti casi applicativi
Piana Elisabetta
Amministratore Delegato
Karberg & Hennemann
Querci Gabriele Alessandro
Partecipa alla terza sessione Porti e industria, oltre la Zona Franca
Querci Gabriele Alessandro
Presidente
Rivista Edizioni Trieste
Randi Annagiulia
Partecipa alla quarta sessione Energia e materie prime critiche
Randi Annagiulia
Consigliera
The International Propeller Clubs – Port of Ravenna
Rascioni Stefano
Dal porto elettrico al porto energetico
Quando un porto si elettrifica, il problema non è più soltanto come alimentare le navi, ma come ripensare l’intero sistema energetico che le circonda. Partendo da uno scenario ipotetico ma concretamente dimensionato per il porto di Trieste, l’intervento esplora come produzione rinnovabile, accumulo e infrastrutture esistenti possano integrarsi per rispondere alla nuova domanda di energia. Un caso pratico per mostrare come l’elettrificazione possa diventare il primo passo verso un vero porto energetico.
Rascioni Stefano
General Manager, Integrated Systems & Solutions
Wärtsilä Italia
Riva Antonio
Modera il panel La rete ferroviaria a servizio dei porti del Nord Est all’interno della seconda sessione Alto Adriatico, porta d’Europa. Un sistema esteso di porti e il ruolo di Trieste
Riva Antonio
Direttore editoriale
FerPress
Samer Enrico
Lo sviluppo del Porto Industriale di Trieste
Samer Enrico
Presidente e Amministratore Delegato
Samer & Co. Shipping
Tonel Serena
Partecipa alla Sessione di apertura istituzionale
Tonel Serena
Vicesindaco
Città di Trieste
Valentinuzzi Andrea
Partecipa alla tavola rotonda Monfalcone: la forza della complementarietà
Valentinuzzi Andrea
Amministratore Delegato
Midsea
Verga Enrico
I porti e Trieste
Verga Enrico
Advisor in Geopolitica Strategica per Investitori Infrastrutturali
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Vidoni Roberto
L’anello di congiunzione dei corridoi europei: Autamarocchi per il sistema dell’Alto Adriatico
Vidoni Roberto
CEO
Autamarocchi
Zampieri Francesco
Il Mediterraneo globale tra minacce, rischi e opportunità
Il riferimento al “Mediterraneo globale” richiede alcune precisazioni e spiegazioni allo scopo di evitare il rischio di esprimere concetti “a-strategici”, prima ancora che “anti-strategici”. Il Mediterraneo riveste un’importanza acclarata in virtù di un valore geopolitico e strategico
caratterizzato da una grande transcalarità, ma non può essere considerato un unicum. Piuttosto, esso va inserito in un sistema di altri “mari ristretti” o, meglio ancora, “mari tra terre” o “mediterranei” che assumono tutti un valore globale, sostanziando le global value chains sperimentate negli ultimi trent’anni. Il problema geopolitico e geostrategico più importante, però, è che questi spazi marittimi stanno diventando sempre meno “liberamente praticabili”, in quanto aumentano le tensioni geopolitiche al loro interno e in corrispondenza dei punti di accesso agli stessi. Contestualmente, la globalizzazione sta modificando la propria natura – almeno così come conosciuta negli ultimi trent’anni – per dare vita a qualcosa che, ancora, non è ben definibile. In questo contesto, l’Adriatico può riscoprire una propria funzione e identità che ne esalti le caratteristiche di spazio marittimo centrale nel contesto “infra-Mediterraneo” ed europeo, a patto che gli attori ad esso interessati sappiano mantenere aperti gli accessi al Mediterraneo stesso.
Zampieri Francesco
Docente
Istituto di Studi Militari Marittimi
































